Il Risotto Campione (senza doping) della Maratona

Il Risotto Campione (senza doping) della Maratona

Il campione della scorsa Maratona del Risotto è un altoatesino, ma garantisco io… ha vinto senza dopaggio, tutta roba naturale: speck e mele renette. Anzi, non so se si può considerare doping, ma gli ho aggiunto anche della cannella. Ognuno tragga le sue conclusioni, io l’ho fatto in buona fede, anche se Daniela, la cheffa, era contraria. Ma non per motivi etici o sportivi, semplicemente non le piace la cannella.

“E poi se andiamo a ben vedere , anche la cannella è una droga” mi ha detto.

Quando l’ho guardata un po’ perplesso, ha aggiunto, con aria di sfida: “Perchè, le spezie non le vendono forse in drogheria?! Allora, come la mettiamo?”.

“Mettila come vuoi, ma io un po’ di cannella gliela metto, non penso che andremo in galera per questo” le rispondo sconsolato ma deciso.

“Io te l’ho detto, poi fai quello che vuoi” mi ribadisce riesumando la litania dello zio Pino.

Alla fine, cannella o non cannella, spezia o non spezia, doping o non doping, il risotto tirolese ha vinto e allora ti do la ricetta. Poi, tu fai quello che vuoi…

Anzitutto mondi le mele (mi raccomando renette) e le tagli a fette, poi le metti in una casseruola dopo aver sciolto un po’ di burro. Fai cuocere finché non viene una pappetta con qualche pezzo ancora intero.

Lo speck va tagliato a striscioline, pronto per la preparazione del risotto, dopodiché lo fai rosolare con olio, burro e scalogno tritato. Dopo una leggera rosolatura, aggiungi il riso carnaroli crudo e lo fai tostare insieme allo speck. A questo punto occorre farlo sfumare; puoi usare il vino bianco (in questo caso un Gewürztraminer, visti gli ingredienti) oppure con la birra AH Bräu – Sachsenklemme (per lo stesso motivo, ma con l’aggravante che è più difficile da pronunciare).

Dopo la sbuffata alcolica (anche questo è doping?), aggiungi brodo bollente e continui ad aggiungerlo finché assorbe e si avvicina al traguardo. Prima che arrivi fino in fondo, aggiungi la pappetta di mele e “l’aiutino” della cannella. All’arrivo al traguardo, lo avvolgi con un abbraccio mantecato di burro e parmigiano.

Infine, impiatta e ai lati del piatto, intorno al risotto, cospargi ancora di cannella, che fa molto chic. 

Guten appetit e auf wiedersehen!!!

Renato Collodoro

4 commenti to Il Risotto Campione (senza doping) della Maratona

  1. come sempre le tue ricette mi fanno venire l’acquolina in bocca (si dice così)
    anche se le stagioni non sono più quelle di una volta i colori dell’autunno che ci circondano sono bellissimi e non cambierei il menù con una insalata estiva, ciao alla prossima news

  2. Ciao Renato, come al solito i tuoi auguri sono i più originali e significativi di questo Natale…sono stata alcuni giorni a Mi e la vigilia sarò da mia madre 95 enne! Farò il tuo risotto altoatesino in montagna e ti ricorderò. …Auguri a te e famiglia , Enrica

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