L’oste ti scrive, così si distrae un pò

L’oste ti scrive, così si distrae un pò

E siccome sei molto lontano più forte ti scriverà…

 

Nel 1979, Lucio Dalla pubblica L’anno che verrà.

 

L’estate di quell’anno, alla fine del 3° anno di scuola alberghiera,

Renato, il futuro oste, con i suoi degni compari Mauro, Antonio

e Franchino andarono a Londra per mettere all’opera le loro acerbe

competenze.

per londra
Renato, Antonio e Franchino. Manca Mauro perchè era il bersaglio

 

Durante l’interminabile viaggio in treno/traghetto/ treno: Torino/Parigi-Parigi/Calais-Calais-Dover-Dover/Londra, Mauro tirò fuori una cassetta per farla sentire nel registratore che aveva portato Franchino. C’era tutto l’album di Lucio Dalla, ma la canzone

che diventò, a furia di sentirla e risentirla, la colonna sonora del viaggio

fu proprio L’anno che verrà. 

 

Erano anni bui, molto più cupi di quanto si possa immaginare o ricordare oggi, e la mancanza di speranza e di futuro era palpabile,

anche senza essere diventata uno slogan.

 

Ciononostante, i quattro ragazzotti non stavano scappando

alla ricerca di un futuro migliore, stavano viaggiando per vivere un’avventura.

 

Quell’avventura che si vive e si rinnova istante dopo istante,

anno dopo anno, in ogni dove, perchè l’anno vecchio è finito ormai

ma qualcosa ancora qui non va. E mai andrà.

 

Renato, Mauro, Antonio e Franchino si sentivano forti della voglia di scoprire il mondo e della loro amicizia che suggellarono durante il viaggio con la torta della mamma di uno, le salsicce di un altro, il primitivo di Manduria di Mauro e la cassetta che, gira e rigira, stava consumando tutto il nastro.

 

Vedi caro amico , cosa si deve inventare per poter riderci sopra e continuare a sperare. 

 

L’anno che sta arrivando tra un anno passerà, io mi sto preparando e questa è la novità.

 

Buon Anno!!!

 

Dall’Oste, Renato Collodoro, con tutta la compagnia

 

28 commenti to L’oste ti scrive, così si distrae un pò

  1. Ciao Renato ,tu Londra Io lo stesso anno parti allavventura ,da Torino per la stagione estiva in Sardegna,anni duri ma tantissima voglia di farcela da sola,orgogliosa di me stessa, ora a distanza di anni mi chiedo dove avevo tutta quella determinazione.,che una ragazza di non ancora 19 anni ,avevo in corpo ,non che ora non mi manchi…..tempi vissuti …rifarei tutto !!!BUON ANNO A TE E FAMIGIA….Grazia

  2. Mi hai ricordato la mia permanenza a Londra nel 1969, gli anni di Carnaby street, di Mary Quant e di 007 al servizio segreto di Sua Maestà!Avevamo di meno ed eravamo tutti più felici. A tutti l’augurio di un nuovo anno ricco di salute, di più certezze e di ritrovata serenità.

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