Polpo affogato… mezzo salvato

Polpo affogato… mezzo salvato

 

Intanto chiariamo che in cucina è più facile avere a che fare con un polpo piuttosto che con un polipo. Il polpo si pesca e poi si cucina, il polipo invece ti cresce spontaneamente da qualche parte nel corpo, e se vuoi che non diventi uno ‘scualo’ che ti divorerà, è meglio farselo togliere. Non da uno chef, ma da un chirurgo.

 

Quindi, una volta che sappiamo che per trovarlo dobbiamo andare in pescheria e non all’ospedale, possiamo ragionare su come cucinarlo.

 

Prima di tutto il polpo, se lo compri fresco, va frollato: ha bisogno di essere intenerito, prima di passare in pentola, altrimenti lo mastichi per mezza giornata come un big bubble. Per frollarlo hai due possibilità: o lo metti in congelatore per qualche ora, oppure, se sei un cuoco e non una cuoca, lo sbatti con violenza contro uno scoglio e poi lo mordi mentre pensi a Monica Bellucci, che si mette il costume da bagno dietro un lenzuolo bianco tenuto da due perpetue vestite di nero lasciando cadere il reggiseno su una pala di fichi d’india, come nella pubblicità di Dolce & Gabbana.

 

Ma c’è anche una terza opzione, che mette d’accordo cuochi e cuoche, compralo surgelato, l’importante che sia buono.

 

In tutti e tre i casi, quando l’acqua della pentola bolle, immergilo tutto intero e lascialo lì per cinque minuti, deve solo riprendere muscolatura – anche se frollata – e cominciare a diventare rosso. E stai tranquillo che non è per timidezza. Dopodiché lo scoli e tagli i tentacoli a rondelle,  la testa a striscette e metti tutto da parte. Fai anche un trito di aglio e prezzemolo e apri una scatola di salsa di pomodoro. Le melanzane invece le fai a cubetti e le metti sotto sale con un peso per togliergli l’amaro e l’eccesso di acqua. Mi raccomando, questa è un’operazione indispensabile, altrimenti quando le friggi si inzuppano di olio e digerisci dopo tre giorni, dando la colpa al polpo o a me. Quindi, friggi le melanzane e asciugale bene con la carta assorbente.

 

A questo punto, siamo pronti. Fai soffriggere l’aglio e il prezzemolo e subito dopo aggiungi il polpo, facendo cuocere  a fiamma alta; dopo che comincia a rilasciare la sua acqua, aggiungi la salsa di pomodoro fino a coprire abbondantemente; ora metti un coperchio sulla pentola e fai cuocere per più di un’ora a fuoco lento. Quando pensi che sia pronto, assaggialo e se è già abbastanza tenero, aggiungi le melanzane fritte e fai cuocere il tutto per altri 10 minuti. Il sugo è pronto e lo puoi anche preparare il giorno prima, a seconda dei tuoi impegni. Io non sono così fiscale, come ti aspetteresti da uno chef di lignaggio. Intanto non sono uno chef, e tanto meno blasonato, e poi sto dalla tua parte e non voglio complicarti la vita con sofismi e purismi giusto per farti sentire uno sfigato che viene bacchettato tenendo la testa bassa mentre urli: “Sì, chef, sono una merdaccia, chef. Anche Fantozzi farebbe meglio di me, chef. Voglio rivedere Il Pranzo di Babette per la centounesima volta, chef. Più di quante Fantozzi ha visto La corazzata Potiomchin, chef. Non son degno di te, né di fare una minestrina, chef”.

 

Io invece ti voglio bene, per cui cerco sempre di renderti le cose, non facili, ma SEMPLICI.

 

Comunque il sugo ce l’hai pronto e puoi decidere di fare il risotto, come ho fatto io facendogli vincere la Maratona del Risotto, oppure condire  una pasta – magari qualcosa tipo spaghetti alla chitarra -, o ancora, aggiungendo un po’ di brodo, potrai ricavarne una zuppa da mangiare insieme a crostoni di pane sfregati con l’aglio.

 

Hai visto quanto ho cura di te, ti ho dato tre ricette in una.

 

L’oste, Renato Collodoro

 

 

17 commenti to Polpo affogato… mezzo salvato

  1. Puoi scommetterci che ci provo,magari sballo le proporzioni ma sono sicura che con questi ingredienti sarà buono comunque!!!! (anche io non sono fiscale)
    Grazie! Un abbraccio a tutta la sorridente compagnia.
    Emanuela

  2. Non la smetterò di ridere mentre leggevo! Mai vista una ricetta spiegata in modo così divertente. Grazie!! !!! Ps hai già fissato la data della prossima maratona?

  3. Bella la tua storiella. ….prima devo risolvere un polipo…poi verrò a gustare il tuo polpo….!ciao Renato, spero presto!

  4. Ah ah ah!!Ciao Renato!Molto divertente…ed interessante..consigli utilissimi..grazie!!A presto!Gabriella

  5. Grande Renato! Sto provando una tristezza per coloro che hanno deciso di rinunciare alle tue newsletter e al piacere di stare tra Amici.
    Un abbraccio a tutti.

  6. Ciao….un abbraccio a te ed al tuo bellissimo team. Cerchero’ di non mancare alla prossima maratona..appena ricevo la data penso di prenotarmi….
    per il resto…..prosegui cosi’ ….su tutto!!
    a presto Francesco

  7. Ciao Renato guai se ti attenti a cancellare il mio nome dalle tue newletter. Domani provo a cucinare il polpo; se mi viene il maldipancia poi te lo dico. Grazie enrico

  8. Ma dove lo troviamo un’altro così? Che ci scrive per darci una ricetta e strapparci una sorriso con la sua ironia!!!! Renato sei un edizione limitata!

  9. del resto Rubinstein e Horowitz strimpellavano il pianoforte, Caravaggio e Picasso se la cavavano con i pennelli e tu sei un talento ai fornelli…..la cucina è un’arte, così come la musica , la pittura etc. per essere grandi bisogna avere una marcia in più e di certo la tua competenza si riflette nel tuo modo di concepire i piatti e di eseguirli per il nostro godimento di assaggiatori (o di abbuffoni!!!!). Alla prossima cena

    bruno

  10. Grazie della tua allegria e delle gustose ricette!!! E anche se x motivi di tempo non scriverò
    spesso, puoi esser certo che ti leggo con gioia e le tue mail sono gradite non solo x la competenza culinaria. Ciao Tiziana

Lascia un tuo commento: