Te li faccio mangiare…i fiori

Te li faccio mangiare…i fiori

 Posso proporti dei fiori senza passare

per un pakistano che si avvicina al tavolo per rifilarti una rosa?

 

Immagino che ti stiano girando un sacco di risposte, nella testa.

 

Una potrebbe essere: “Che carino l’oste, proprio un uomo

d’altri tempi che pensa ancora a regalare galantemente dei fiori.

 

E invece no! Te li voglio far mangiare. Tutti! Uno per uno…

 

Se ti stai preoccupando, ti posso capire. Magari stai pensando:

“L’oste s’è mbriacato e gli è venuta la ciucca cattiva…”.

 

Oppure: “S’è stufato di sentir parlare di diete iperproteiche, diete intolleranti, diete sgrassanti, diete per giusta causa e ora se la prende

con me facendomi mangiare i fiori…”.

 

Lo ammetto: non sono un romantico, ma neanche un frustrato;

perciò i fiori te li voglio far mangiare per puro gusto,

perché siamo nel mese di maggio e non c’è periodo migliore per farlo.

 

Alla prossima Maratona, prepareremo risotti con i fiori

di acacia, di zucca, di borragine e qualche altro a

seconda di cosa trovo al mercato.

 

Maggio, però, è anche il mese degli asparagi, delle fave, dei friggitelli, delle fragole…

 

Per cui ti proporremo risotti anche con questi ingredienti, e non lo dico per rassicurarti. So che se mi frequenti vuol dire che sei ben disposto alle mie proposte. O no!?

Giovedì21 maggio alle ore 20.15

RISTORANTE ORYZA

Via Bertola 57 – tel. 011- 5130574

La Maratona del Risotto

L’appuntamento di ogni 3° giovedì del mese

12 tipi di risotti, più la dolcezza di riso,

che potrai votare sull’apposito modulo di cui ti doteremo.

€ 25.00 a persona

compresa l’cqua del sindaco ma depurata da noi e…

 un Pugno di Riso da cucinare con le mie ricette.

 

Nell’ultima Maratona – quella di marzo -, ha ri-vinto il risotto della maratona precedente di cui ti ho già dato la ricetta, che ti ri-dò qualora

te la fossi persa. Anzi, visto siamo sul web devo dire che te la ri-linko…

 

Risotto con Caciocavallo silano e marmellata di cipolle di Tropea.

 

Saluti dall’Oste, Renato Collodoro, con tutta la compagnia

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