Un Minestrone di Vita

Un Minestrone di Vita

 

Nei nostri ristoranti, Osteria Mezzaluna e Oryza, il Minestrone siamo noi che ci lavoriamo

e ci viviamo.

 

Come il Minestrone di cui ti ho scritto, abbiamo origini e culture diverse ma accomunate dallo stesso interesse: impegnarci a fare bene quello abbiamo scelto o ci è capitato di fare, condividendo il valore delle tradizioni gastronomiche italiane su cui sono imperniati i nostri due locali.

 

A partire da me che sono siciliano – scuretto di pelle ma con la barbarossa, quindi arabo-normanno – e da Daniela, mia moglie – unica indigena torinese del gruppo -,  per il resto siamo rappresentati da un assortimento non indifferente: un lucano-senegalese, una brasil-pugliese, qualche italo-italiano con almeno tre regioni di appartenenza, una filippina, un paio di peruviane, uno studente marocchino che è stato mio allievo in una scuola professionale e ora viene a darci una mano il fine settimana, un profugo pakistano che sta facendo lo stage –  tra un po’ sarà sostituito da un curdo-afgano – e una nutrita rappresentanza di romeni.

 

Questi ultimi mi hanno ospitato un paio di volte a visitare il loro paese, dove ho avuto modo di vedere quanto sono legati alle loro tradizioni e quanto sanno fare festa.

 

Dopo l’ultimo di questi viaggi è nata l’idea di organizzare una serata con le specialità romene guarnite con il folklore della loro musica, balli  e  costumi.

 

E ora eccoci qui a presentare questa  gustosa e festosa cena.

 

 

Quando?

Domenica 4 febbraio alle ore 19.30

 

Dove?

Ristorante Oryza

Via Bertola 57 – Torino

Tel.011-5130574

 

Cosa si mangia?

Che te lo dico a fare, tanto dai nomi non riconosceresti i piatti. Più o meno finiscono per ‘escu’. Potrei inventarli io come quelle barzellette che giravano negli anni ’70.  Sai chi è il più grande evasore delle carceri romene? Ciauescu…

E il più famoso poliziotto? Selupescu...

 

Meglio lasciare perdere e fidarsi, e stare sicuri che avremo tanto da mangiare… e bene.

 

Per il vino invece, niente da fare, non si transige! BARBERA DEL MONFERRATO, che porterà gratuitamente per la buona causa il mio amico viticoltore Dario Natta.

 

 

Quale buona causa?

Ah già, non ti ho detto che i ragazzi romeni e tutto il resto del minestrone, si prestano, come già in diverse altre occasioni ad offrire tutto il loro impegno gratuitamente per i nostri progetti in Etiopia, che, come già saprai, questa volta sono indirizzati ad una scuola in un piccolo villaggio sperduto tra le montagne dell’altopiano.

 

Per cui il contributo per la cena che ti chiediamo è di 30 euro (totalmente devoluti per la scuola).

 

Mi raccomando però, non ci definire buonisti o con altri  isti... sennò ci rimaniamo male e diventiamo tri…sti.

 

Come ha detto Checco Zalone in una scena del suo ultimo film, mentre era impegnato in una missione in Africa, lo facciamo… NON PER COMPASSIONE – NON PER COMMOZIONE MA PER EDUCAZIONE.

 

 

Ti aspettiamo!

Per prenotare tel. 011-5130574

 

 

7 commenti to Un Minestrone di Vita

  1. Ciao Renato, (peccato per il minestrone), ma il 4 ci saremo sicuramente, per ora in 2, fra qualche giorno ti dirò se si aggiungeranno degli amici. Grazie!

  2. Quante cene mi sto perdendo! Oryza non potrebbe aprire come l’istituto San Paolo una filiale a San Benedetto del Tronto… c’è anche l’Intesa, non dovrebbe essere difficile. Io trovo i locali, tu porta il riso ed un po’ di Amici.
    Rallegramenti alla squadra rumena, un abbraccio, luigi

  3. Come abbiamo già detto a voce a Mario e Fausto, ti confermiamo che veniamo molto volentieri alla cena romena di domenica 4 febbraio.

    Ciao ciao Luigi e Caterina

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