Un bagno al tramonto, festeggiando Sant’Anna

Un bagno al tramonto, festeggiando Sant’Anna

Questo breve racconto benedice, cioè dice-bene di un bagno al tramonto durante la festa di Sant’Anna.

 

Direbene

 

A me il bagno in mare piace farlo al tramonto, quando il sole sparisce dietro la collina, dopo essersi levato sopra l’isola e aver passato la giornata a scaldare l’acqua, abbronzare i bagnanti e fatto lavorare i bagnini.  È il momento in cui tutto si acquieta: il mare è piatto. Solo un’onda leggera s’infrange timidamente senza farsi sentire, quasi per non disturbare;  nella spiaggia, prima affollata e vociante, rimangono solo i bagnini ad allineare le sdraio e gli ombrelloni e tirare la sabbia, riportando un ordine regimentato, innaturale ma rasserenante. Ricompaiono, planando, i gabbiani più audaci a riprendere le loro posizioni dopo lo sfratto mattiniero.

 

Entro in acqua, quasi avendo cura di non smuoverla troppo. Non mi tuffo,  ci cammino dentro fino a scomparire. Non mi interessa nuotare, faccio solo dei movimenti di tutto il corpo per fluttuare e sentirmi tutt’uno con l’acqua. Mi metto a pancia all’aria lasciandomi galleggiare. Non c’è più osso o muscolo che faccia il minimo sforzo, che vada contro o a favore, neanche la più lieve attività. Guardo il cielo senza colore e forme. Mi avvolge. Le orecchie, completamente immerse, ascoltano il silenzio. Ogni tanto vengo leggermente sommerso e l’acqua, insinuandosi nelle narici, provoca un bruciore che svanisce mentre passa internamente nella bocca invasa dal sapore salmastro. Sulla pelle percepisco la frescura che non arriva mai al freddo. Il tempo passa e non me ne accorgo, i pensieri diluiscono, emerge la pace.

 

Il cielo comincia a farsi più scuro. Rientro. Mi avvio verso la battigia, che intanto i bagnini stanno riempiendo di lumini a galleggiare. È il 26 luglio, Sant’Anna, festa del mare. Così vuole la tradizione.

lumini 

Mentre il cielo perde l’ultima tonalità di grigio per passare al nero, salgo verso la collina in un punto in cui si scorge l’ampiezza del golfo. I lumini prendono il largo, là dove oramai il cielo e il mare si confondono. Sembrano sospesi per aria. Li fisso, finchè gradualmente scompaiono salpando per l’infinito. 

 

Sant'Anna

Riscendo nel borgo dove, dalla chiesetta lambita dalle onde, sta per uscire Sant’Anna portata a spalle da marinai in uniforme al passo cadenzato dalla banda musicale. La seguono le confraternite marinare formate da uomini che indossano sai bianchi e mantelline di velluto di diverse fogge e colori. Si succedono a portare, appoggiandole su una bardatura in cuoio davanti alla pancia, pesanti croci in legno decorate da orpelli floreali in argento. Per controbilanciare il peso della croce si protraggono leggermente in avanti. Hanno facce antiche, consumate dal sole e dal vento.

La processione finisce in una piazza con la benedizione. Una benedizione che io ho già abbondantemente ricevuto. Tocca a me ora Benedire… o Direbene.

Renato Collodoro

 


51 commenti to Un bagno al tramonto, festeggiando Sant’Anna

  1. Grazie Renato, ricambio gli auspici di una serena Pasqua per Te e per i Tuoi Cari. Auguri, con stima ed affetto nel ricordo di tempi fantastici e di un futuro che ci possa vedere più vicini . Vincenzo

  2. Grazie Renato per le parole rilassanti e il pensiero ben augurante. Dovremmo prendere spunto ogni giorno della nostra vita. Anch’io ricambio gli Auguri. Ci vedremo presto. Buona Pasqua. Francesca

  3. Caro Renato
    Nel ricambiare con affetto
    ti auguro di poter ritrovare anche nella frenetica città il silenzio della dolce calma del galleggiare nel mare la sera

  4. Caro Renato,
    questa descrizione della quiete rilassa non solo lo spirito ma anche il corpo.
    Giungano a Te a tutti, come lumini galleggianti, gli Auguri per una Serena Pasqua. Gianfausto

  5. Carissimo, mi sono immedesimato nel tuo bagno …. Io preferisco il mattino presto, nella spiaggia libera dove si incontrano i gabbiani e qualche scarabeo. Il mare è terso, limpido, incontaminato, la sabbia selvaggia, libera, deserta, la luce è nascente, nuova, promettente, l’aria è fresca, fragrante, frizzante, l’animo è sereno, calmo, in pace . Bello è così cominciare il dì, senza pensieri ancora, senza rumori, senza nulla che ti riconduca al mondo .
    Auguri di buona Pasqua. Sarai ad
    Alassio ?

  6. Auguri anche a tutti voi , anche se , mi piaceva molto la parte nascosta della storiella balneare , quella nascosta nei vicoli della tua personalità , quella “appesa” sui muri dei bagnini che preferisci ,quella in cui metti a ” nudo” la tua anima. HIHIHIHI ciao Renato

  7. Ciao Renato, un caro augurio di Buona Pasqua anche da tutti noi!!!…..anche a noi piace il bagno al tramonto…….peccato che c’è sempre qualcuno che ti ricorda……..pereppepeppppee!…non c’è l’avete una casa?…..conosci?……..Salutoniiiiii

  8. L’augurio a te e famiglia di una Pasqua Santa, nell’Amore e nella Compresnione….. Un abbraccio a Voi tutti …

  9. grazie per averci donato qualche minuto di serenità. Ho riassaporato le sensazioni che si provano quando, immergendomi per il primo bagno stagionale, riesco a staccare la spina e a diventare un tutt’uno con il silenzio che mi circonda stando con le orecchie sott’acqua. Una Pasqua di Pace a Te, ai tuoi Cari ed a tutti gli Amici che ti seguono.

  10. Mi hai fatto sognare , di essere già’ in acqua al mare, anche per me’ quella è il momento più bello e rilassante della giornata in spiaggia un grazie per avermelo ricordato Buona Pasqua a tutti voi

  11. Maurizio… dovremmo far fare a Cesare gli straordinari, ma ho paura che finisce per suonare la carica piuttosto che pereppepeeee. Un carissimo augurio alle vostre belle famiglie da noi tutti.

  12. come ti capisco!!!! anche a me piace fare il bagno alla sera tardi o al mattino presto….appunto quando non c’è nessuno e tutto è calmo e tu ti fai quasi trasparente per non turbare l’equilibrio del luogo..anzi per farti luogo….
    Grazie del racconto, che BENE DICO, e già che ci sono BENE DICO anche te e tutti i tuoi cari con un augurio di serena Pasqua!
    p.s.: ma sto usando il blog?….rischio di fare progressi!!!!

  13. Carissimo Renato, abbiamo condiviso grazie anche ai nostri figli tanti momenti che anch’io considero sempre una benedizione.
    Grazie per questa storiella e per le emozioni del bagno al tramonto e … del peso delle croci … che hai saputo così “ben dire”.
    Buona Pasqua anche a voi quattro
    da me e gli altri tre

    • Cara Piera, diciamo bene dei nostri figli e delle belle persone che hanno contribuito a tanti momenti indimenticabili. Un caro abbraccio circolare a tutta la famiglia

  14. Ciao, Renato per me la tua storiella è come un profumo inebriante d’estate, il mare il mio mare, vivo a Livorno a due passi dalla rotonda di Ardenza dove il mare si infrange sugli scogli e al tramonto quando il sole va a dormire dietro le torri della meloria tutto diventa irreale, i gabbiani si preparano a seguire i pescatori che sotto costa ogni giorno ci portano il profumo delle delizie del mare, oppure tornano a vuoto per il capriccioso libeccio…….Buona Pasqua Renato a te e alla famiglia e grazie per allietarci con le tue storie e i tuoi meravigliosi menu’.

  15. Grazie, Renato, il tuo racconto è un breve ma intenso viaggio dell’anima, fatto di silenzio, immagini ed emozioni, nel quale ci siamo pienamente riconosciuti. Un caro augurio di Buona Pasqua a te e alla tua famiglia,
    Corrado e Monica

  16. Ciao Renato..bello il racconto, e fantastica la foto, abbi pazienza, io sono una new entry, mi sembra di aver capito che sei siculo..ma di dove esattamente?? Ti auguro una Buona Pasqua a te e tutta la band!! Un abbraccio e alla prossima!

    • Ciao Claudia, sono siculo di Gela, ma la storia e le foto sono ambientate ad Alassio, dove vivo da tanti anni contemporaneamente a Torino. Grazie per l’apprezzamento!

  17. Molto bello e poetico e “fantasioso” il tuo racconto Renato.
    Quest’anno, 2014, Sant’Anna non avrà i suoi lumini sul mare. Sembra che i lumini “sporchino” la spiaggia. E’ un’altra piccola romantica tradizione che scompare uccisa dalla indifferente modernità, dalla mania ecologica portata all’ottusità o forse più semplicemente dalla fredda necessità al risparmio. Per fortuna rimarrà il tuo racconto a ricordarcelo negli anni futuri.
    Grazie Renato Collodoro, poeta non solamente dei fornelli.
    Ettore e Anna

    • Grazie carissimi Ettore e Anna! Spero che sia una scelta momentanea e che ancora qualcun’altro possa ancora viverla e raccontarla.
      Ci vedremo presto!
      Renato con Daniela

  18. Oggi mio marito ed io siamo venuti a mangiare un risotto da Oryza, così, semplicemente,per fare qualcosa che ci piace nel giorno del nostro anniversario.E venire da te ci piace.Il tuo ristorante ti rispecchia:trasmette grazia e tranquillitá e i piatti sono semplici ma sostanziosi e ben fatti…pieni di attenzione al passato e rivolti al futuro…giá,proprio come le belle cose che scrivi.Buone vacanze Renato e …grazie!!

  19. Cara Rita, sono lusingato che siate venuti da me per festeggiarlo e mi spiace non avervi incontrato per festeggiare con voi. E grazie di cuore per tutti gli apprezzamenti. Un abbraccio a te e tuo marito!

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